VEGETARIANESIMO E SALUTE OSSEA, CI SONO DEI RISCHI?
La dieta vegetariana è generalmente considerata uno stile di vita altamente salutare, in quanto è dato che gli individui vegetariani presentano globalmente un rischio inferiore di incorrere in patologie croniche rispetto alla popolazione generale.
La salute ossea delle persone vegetariane costituisce però da qualche tempo motivo di preoccupazione da parte dei medici. La densità minerale ossea degli individui vegetariani, e ancor di più dei vegani, risulta infatti mediamente inferiore rispetto ai soggetti onnivori, tuttavia non è chiaro se queste abitudini alimentari favoriscano il rischio di fratture da fragilità.
è stato condotto uno studio, in forma di analisi prospettica, che ha coinvolto 210 donne, ugualmente ripartite in due gruppi di vegetariane e onnivore. Contrariamente a quanto atteso, è emerso che la rapidità nella perdita di osso non differisce tra i due gruppi, così come non varia l'incidenza di fratture. Negli individui vegani è stata rilevata però una più spiccata insufficienza di vitamina D accompagnata da una minore assunzione di calcio. Tuttavia questi due fattori non risultavano associati alla perdita di osso.
Globalmente, un basso peso corporeo, l'elevata assunzione di proteine animali e lipidi e l'utilizzo di farmaci corticosteroidi sono emersi quali fattori associati ad una maggiore velocità della perdita di osso da questo sito scheletrico.

L T Ho-Pham, B Q Vu1, T Q Lai, N D Nguyen and T V Nguyen. Vegetarianism, bone loss, fracture and vitamin D: a longitudinal study in Asian vegans and non-vegans European. European Journal of Clinical Nutrition (2012) 66, 75-82; doi:10.1038/ejcn.2011.131

 

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